martedì 9 marzo 2010

Un brutto risveglio

John Delacroix, il direttore di uno dei principali quotidiani online del pianeta, stava sudando freddo. Quella mattina il capo redattore lo aveva buttato giù dal letto con una telefonata: “Hanno hackerato il sistema di distribuzione.”

Ora si trovava nel suo ufficio per una riunione di emergenza.

“Come è possibile che siano riusciti a penetrare i nostri firewall senza che nessuno se ne accorgesse ?” Il responsabile della sicurezza informatica sedeva senza avere il coraggio di guardarlo in faccia.

“Il danno quanto è grave ?” Sullo schermo apparvero i dati. Oltre quattrocento milioni di copie alterate erano state recapitate ad altrettanti abbonati. Al posto del servizio sul nuovo gioco di realtà virtuale, i terroristi avevano messo un loro comunicato:

Uomini e donne della Terra svegliatevi ! Il pianeta non ci appartiene più ! I padroni del Nuovo Ordine Mondiale, sotto l'egida dell'Agenzia, si stanno spartendo ogni cosa.

Nel frattempo stordiscono le nostre coscienze con i MUVE (Multi User Virtual Enviroment) e con prodotti di cui nessuno ha realmente bisogno.

È tempo che l'Umanità ricordi cosa significhi faticare per ottenere qualcosa ! È tempo di riguadagnare le vecchie libertà ! Dobbiamo riappropriarci di ciò che è nostro ! Ci dicono che su Epsilon possiamo vivere come ai vecchi tempi. Perché non possiamo farlo qui sulla Terra ? Perché dobbiamo emigrare ?

Riflettete su questo: se siamo veramente liberi perché non possiamo decidere dove realizzare il nostro futuro ?


Delacroix pensò a cosa avrebbero detto gli sponsor.

"Dobbiamo preparare un'uscita straordinaria nella quale ci scusiamo per il disguido." L'interfono sulla sua scrivania iniziò a suonare. Lui lo ignorò volutamente, aveva detto alla segretaria che non voleva essere disturbato.

Dopo qualche minuto le porte dell'ufficio si aprirono e Miss Kendall entrò di corsa. "Signorina le avevo ordinato di non passarmi nessuno, dica a Soran (il proprietario del quotidiano) che lo chiamerò dopo la riunione !"

La donna era visibilmente tesa. "Signore è l'Amministratore Delegato dell'Agenzia." Delacroix fece a tutti cenno di uscire. Quando le porte dell'ufficio furono chiuse, con mano tremante prese il ricevitore.

"John ti disturbo ? So che hai un problema, ti sto mandando qualcuno per risolverlo. Spero che la cosa non ti dia fastidio." Il tono gentile della voce gli fece scorrere un brivido lungo la schiena.


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