domenica 13 giugno 2010
lunedì 31 maggio 2010
Assegnazione dei turni di gioco
Sabato 26 giugno 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (Goblin's Magister,Pacifisti & Friends)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (RBB - The Eye of the Beholder,La compagnia dei draghi di smeraldo)
Domenica 27 giugno 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (Angeli Neri,I PProtettori della locanda del dado blu)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (Lupi Temerari)
Sabato 3 luglio 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (I signori del Kebab)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (Lupi in the Sky with diamonds,Custodes Sacri Nexus)
Domenica 4 luglio 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (RBB Alcolici di Quynzius,GDG-F3)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (42,Guardoni del Warp)
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (Goblin's Magister,Pacifisti & Friends)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (RBB - The Eye of the Beholder,La compagnia dei draghi di smeraldo)
Domenica 27 giugno 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (Angeli Neri,I PProtettori della locanda del dado blu)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (Lupi Temerari)
Sabato 3 luglio 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (I signori del Kebab)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (Lupi in the Sky with diamonds,Custodes Sacri Nexus)
Domenica 4 luglio 2010:
2 turni dalle 11:00 alle 16:00 (RBB Alcolici di Quynzius,GDG-F3)
2 turni dalle 13:00 alle 18:00 (42,Guardoni del Warp)
mercoledì 17 marzo 2010
Il messaggio
La campagna circostante sonnecchiava pigramente sotto il caldo sole estivo. I robot nei campi svolgevano il loro lavoro senza emettere un suono e la prova della loro perizia erano file e file di coltivazioni OGM perfettamente regolari.
La signora Tobin guardò il monitor nella parete della cucina con trepidazione. Tra pochi minuti sarebbe arrivato il video messaggio di suo figlio Sam. La famiglia era già riunita in salotto. Lei si stava preparando della limonata ghiacciata da bere mentre ascoltavano le ultime novità da Epsilon.
Erano passati dieci anni da quando Sam era partito e negli ultimi tempi l'Agenzia aveva migliorato il sistema di recapito dei messaggi. Michael, suo figlio minore, aveva cercato di spiegarle come fosse possibile inviare impulsi più veloci della luce ma lei non ci aveva capito nulla.
Un segnale sonoro annunciò l'arrivo del messaggio. Suo marito la chiamò a gran voce, afferrò il vassoio con caraffa e bicchieri ed entrò nel piccolo soggiorno. Prese posto sul divano e Michael fece partire la registrazione. Sul monitor apparve il volto di Sam, come al solito sorrideva e la pelle era abbronzata.
Dietro di lui si c'era un paesaggio agreste simile a quello che la signora Tobin vedeva ogni mattina dalla finestra, con la differenza che in quel cielo c'erano due lune.
“Mamma, papà sono felice di sapere che le cose alla fattoria vanno bene. Qui si lavora sodo e la colonia sta crescendo. Sono diventato il supervisore delle risorse idriche.”
La signora Tobin lesse nel volto del figlio un profondo orgoglio e senza volerlo sentì gli occhi diventare umidi. Quando Sam era giovane le aveva dato molte preoccupazioni. Il suo rendimento scolastico era pessimo e poi ci fu quella storia del gruppo religioso. Le manifestazioni e tutto il resto.
La partenza per Epsilon all'inizio gettò Sam nello sconforto ma come diceva suo marito l'esperienza lo avrebbe fatto crescere. Sarebbe diventato un uomo. Inoltre l'Agenzia avrebbe fornito le unità robotiche necessarie a mandare avanti la fattoria. Ora eccolo lì, adulto, forte e sicuro. Suo marito le strinse la mano trasmettendole tutto il suo amore.
“Mamma, papà devo dirvi una cosa...” Sam sembrava imbarazzato “Ho trovato una ragazza e presto ci sposeremo. Il coordinatore della colonia ha dato il suo consenso.” La signora Tobin non si preoccupò di trattenere le lacrime di gioia. “Vi chiedo la vostra benedizione.” Pieno di orgoglio suo marito disse: “Certo figliolo, dacci dentro.” Ben sapendo che non poteva sentirlo.
Il messaggio andò avanti con una descrizione dettagliata degli ultimi eventi che riguardavano la colonia e gli altri insediamenti. Su Epsilon si lavorava duro e ogni cosa nasceva dal lavoro e dalla dedizione.
Michael sedeva a terra davanti al monitor senza lasciarsi sfuggire una sola parola. Ormai aveva sedici anni e a scuola gli insegnanti dicevano che era molto dotato. Forse avrebbe ottenuto la borsa di studio della fondazione Veidt e sarebbe andato in una grande città a studiare. Da quando Sam era partito per Epsilon era diventato il suo eroe.
Quando il messaggio terminò Michael si voltò verso i genitori. Li vide pieni di orgoglio per Sam e disse:” Mamma, papà quando sarò più grande voglio andare anche io su Epsilon.”
La signora Tobin guardò il monitor nella parete della cucina con trepidazione. Tra pochi minuti sarebbe arrivato il video messaggio di suo figlio Sam. La famiglia era già riunita in salotto. Lei si stava preparando della limonata ghiacciata da bere mentre ascoltavano le ultime novità da Epsilon.
Erano passati dieci anni da quando Sam era partito e negli ultimi tempi l'Agenzia aveva migliorato il sistema di recapito dei messaggi. Michael, suo figlio minore, aveva cercato di spiegarle come fosse possibile inviare impulsi più veloci della luce ma lei non ci aveva capito nulla.
Un segnale sonoro annunciò l'arrivo del messaggio. Suo marito la chiamò a gran voce, afferrò il vassoio con caraffa e bicchieri ed entrò nel piccolo soggiorno. Prese posto sul divano e Michael fece partire la registrazione. Sul monitor apparve il volto di Sam, come al solito sorrideva e la pelle era abbronzata.
Dietro di lui si c'era un paesaggio agreste simile a quello che la signora Tobin vedeva ogni mattina dalla finestra, con la differenza che in quel cielo c'erano due lune.
“Mamma, papà sono felice di sapere che le cose alla fattoria vanno bene. Qui si lavora sodo e la colonia sta crescendo. Sono diventato il supervisore delle risorse idriche.”
La signora Tobin lesse nel volto del figlio un profondo orgoglio e senza volerlo sentì gli occhi diventare umidi. Quando Sam era giovane le aveva dato molte preoccupazioni. Il suo rendimento scolastico era pessimo e poi ci fu quella storia del gruppo religioso. Le manifestazioni e tutto il resto.
La partenza per Epsilon all'inizio gettò Sam nello sconforto ma come diceva suo marito l'esperienza lo avrebbe fatto crescere. Sarebbe diventato un uomo. Inoltre l'Agenzia avrebbe fornito le unità robotiche necessarie a mandare avanti la fattoria. Ora eccolo lì, adulto, forte e sicuro. Suo marito le strinse la mano trasmettendole tutto il suo amore.
“Mamma, papà devo dirvi una cosa...” Sam sembrava imbarazzato “Ho trovato una ragazza e presto ci sposeremo. Il coordinatore della colonia ha dato il suo consenso.” La signora Tobin non si preoccupò di trattenere le lacrime di gioia. “Vi chiedo la vostra benedizione.” Pieno di orgoglio suo marito disse: “Certo figliolo, dacci dentro.” Ben sapendo che non poteva sentirlo.
Il messaggio andò avanti con una descrizione dettagliata degli ultimi eventi che riguardavano la colonia e gli altri insediamenti. Su Epsilon si lavorava duro e ogni cosa nasceva dal lavoro e dalla dedizione.
Michael sedeva a terra davanti al monitor senza lasciarsi sfuggire una sola parola. Ormai aveva sedici anni e a scuola gli insegnanti dicevano che era molto dotato. Forse avrebbe ottenuto la borsa di studio della fondazione Veidt e sarebbe andato in una grande città a studiare. Da quando Sam era partito per Epsilon era diventato il suo eroe.
Quando il messaggio terminò Michael si voltò verso i genitori. Li vide pieni di orgoglio per Sam e disse:” Mamma, papà quando sarò più grande voglio andare anche io su Epsilon.”
martedì 9 marzo 2010
Un brutto risveglio
John Delacroix, il direttore di uno dei principali quotidiani online del pianeta, stava sudando freddo. Quella mattina il capo redattore lo aveva buttato giù dal letto con una telefonata: “Hanno hackerato il sistema di distribuzione.”
Ora si trovava nel suo ufficio per una riunione di emergenza.
“Come è possibile che siano riusciti a penetrare i nostri firewall senza che nessuno se ne accorgesse ?” Il responsabile della sicurezza informatica sedeva senza avere il coraggio di guardarlo in faccia.
“Il danno quanto è grave ?” Sullo schermo apparvero i dati. Oltre quattrocento milioni di copie alterate erano state recapitate ad altrettanti abbonati. Al posto del servizio sul nuovo gioco di realtà virtuale, i terroristi avevano messo un loro comunicato:
Uomini e donne della Terra svegliatevi ! Il pianeta non ci appartiene più ! I padroni del Nuovo Ordine Mondiale, sotto l'egida dell'Agenzia, si stanno spartendo ogni cosa.
Nel frattempo stordiscono le nostre coscienze con i MUVE (Multi User Virtual Enviroment) e con prodotti di cui nessuno ha realmente bisogno.
È tempo che l'Umanità ricordi cosa significhi faticare per ottenere qualcosa ! È tempo di riguadagnare le vecchie libertà ! Dobbiamo riappropriarci di ciò che è nostro ! Ci dicono che su Epsilon possiamo vivere come ai vecchi tempi. Perché non possiamo farlo qui sulla Terra ? Perché dobbiamo emigrare ?
Riflettete su questo: se siamo veramente liberi perché non possiamo decidere dove realizzare il nostro futuro ?
Delacroix pensò a cosa avrebbero detto gli sponsor.
"Dobbiamo preparare un'uscita straordinaria nella quale ci scusiamo per il disguido." L'interfono sulla sua scrivania iniziò a suonare. Lui lo ignorò volutamente, aveva detto alla segretaria che non voleva essere disturbato.
Dopo qualche minuto le porte dell'ufficio si aprirono e Miss Kendall entrò di corsa. "Signorina le avevo ordinato di non passarmi nessuno, dica a Soran (il proprietario del quotidiano) che lo chiamerò dopo la riunione !"
La donna era visibilmente tesa. "Signore è l'Amministratore Delegato dell'Agenzia." Delacroix fece a tutti cenno di uscire. Quando le porte dell'ufficio furono chiuse, con mano tremante prese il ricevitore.
"John ti disturbo ? So che hai un problema, ti sto mandando qualcuno per risolverlo. Spero che la cosa non ti dia fastidio." Il tono gentile della voce gli fece scorrere un brivido lungo la schiena.
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Ora si trovava nel suo ufficio per una riunione di emergenza.
“Come è possibile che siano riusciti a penetrare i nostri firewall senza che nessuno se ne accorgesse ?” Il responsabile della sicurezza informatica sedeva senza avere il coraggio di guardarlo in faccia.
“Il danno quanto è grave ?” Sullo schermo apparvero i dati. Oltre quattrocento milioni di copie alterate erano state recapitate ad altrettanti abbonati. Al posto del servizio sul nuovo gioco di realtà virtuale, i terroristi avevano messo un loro comunicato:
Uomini e donne della Terra svegliatevi ! Il pianeta non ci appartiene più ! I padroni del Nuovo Ordine Mondiale, sotto l'egida dell'Agenzia, si stanno spartendo ogni cosa.
Nel frattempo stordiscono le nostre coscienze con i MUVE (Multi User Virtual Enviroment) e con prodotti di cui nessuno ha realmente bisogno.
È tempo che l'Umanità ricordi cosa significhi faticare per ottenere qualcosa ! È tempo di riguadagnare le vecchie libertà ! Dobbiamo riappropriarci di ciò che è nostro ! Ci dicono che su Epsilon possiamo vivere come ai vecchi tempi. Perché non possiamo farlo qui sulla Terra ? Perché dobbiamo emigrare ?
Riflettete su questo: se siamo veramente liberi perché non possiamo decidere dove realizzare il nostro futuro ?
Delacroix pensò a cosa avrebbero detto gli sponsor.
"Dobbiamo preparare un'uscita straordinaria nella quale ci scusiamo per il disguido." L'interfono sulla sua scrivania iniziò a suonare. Lui lo ignorò volutamente, aveva detto alla segretaria che non voleva essere disturbato.
Dopo qualche minuto le porte dell'ufficio si aprirono e Miss Kendall entrò di corsa. "Signorina le avevo ordinato di non passarmi nessuno, dica a Soran (il proprietario del quotidiano) che lo chiamerò dopo la riunione !"
La donna era visibilmente tesa. "Signore è l'Amministratore Delegato dell'Agenzia." Delacroix fece a tutti cenno di uscire. Quando le porte dell'ufficio furono chiuse, con mano tremante prese il ricevitore.
"John ti disturbo ? So che hai un problema, ti sto mandando qualcuno per risolverlo. Spero che la cosa non ti dia fastidio." Il tono gentile della voce gli fece scorrere un brivido lungo la schiena.
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martedì 5 gennaio 2010
Discorso di insediamento
New York, 1° Gennaio 2127
In paradiso. Se un uomo del XXI secolo fosse catapultato nel nostro presente, è lì che probabilmente penserebbe di essere arrivato: in paradiso. Come altro potrebbe definire un mondo dove sono state sconfitte la povertà, le malattie, le incertezze, tutte le piaghe della sua epoca ? Soltanto agli inizi di questo millennio, l'opinione pubblica era focalizzata su problemi che sembravano senza soluzione: la ricerca di fonti energetiche alternative, il surriscaldamento planetario, la minaccia terroristica. Senza contare le frequenti crisi economiche e la conseguente sperequazione della ricchezza.
Il capitalismo stava attraversando una profonda crisi e la classe politica non sembrava capace di dare risposte efficaci alle nuove vertenze sociali. I governi, accecati dalla miopia, si facevano forti della propria "sovranità nazionale", arrogandosi il diritto di scegliere autonomamente la propria strada. E per alti che fossero i valori a cui era ispirata, l'istituzione che oggi mi chiamate a presiedere era del tutto impotente! Ma per nostra fortuna tutto questo appartiene al passato!
[Applauso della platea]
So di cedere alla retorica quando affermo che il mondo di oggi è frutto della determinazione di pochi illuminati. Ciò nonostante abbiamo il dovere di ricordare il loro prezioso contributo. I padri fondatori del Nuovo Ordine Mondiale non sono più tra noi, ma le loro parole devono rimanere impresse nelle nostre menti.
[Applauso della platea]
Stiamo vivendo un'era di pace e prosperità che non ha eguali nella storia dell'umanità, ciò nonostante abbiamo il dovere di vigilare. La storia ci insegna che all'età dell'oro può seguirne una più oscura e terribile. Posso assicurare questa Assemblea che mi impegnerò al massimo per impedire che questo accada, con risoluzione assoluta. Non lascerò che i progressi compiuti sin qui vengano vanificati dal riaccendersi di vecchi focolai nazionalisti o da particolarismi economici.
[Applauso della platea]
Le recenti tensioni nate tra la Repubblica Popolare Cinese e questa Istituzione hanno avuto grande eco sui mezzi di informazione planetari. Desidero tranquillizzare quanti paventano l'uscita dell'Agenzia Spaziale Cinese dal consorzio WorldSat. Vi comunico che in questi giorni l'Amministratore Delegato del consorzio è in visita a Pechino ed è mia intenzione recarmi in quel paese per mediare le diverse posizioni. La voce della ragione prevarrà sulle incomprensioni.
[Applauso della platea]
Ho l'onore di annunciarvi che l'Agenzia per il Progetto Epsilon ha pianificato la costruzione del nono insediamento. Il numero di coloni che verranno inviati non è ancora ufficiale ma le prime stime parlano di non meno di trecento milioni di persone. Secondo il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia i primi lanci inizieranno tra tre anni. Avrò quindi il privilegio di presiedere questa Istituzione durante tutte le fasi del progetto.
[Applauso della platea]
Prima di tale data questa Assemblea dovrà portare a termine la normativa a tutela della biodiversità. Senza un'opportuna regolamentazione, a causa delle migrazioni extramondo, il nostro pianeta corre il rischio di veder sparire intere etnie. Il lavoro che ci attende è molto e confido che ognuno di noi darà il suo contributo.
Karl Hindenburg
Segretario Generale dell'ONU
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In paradiso. Se un uomo del XXI secolo fosse catapultato nel nostro presente, è lì che probabilmente penserebbe di essere arrivato: in paradiso. Come altro potrebbe definire un mondo dove sono state sconfitte la povertà, le malattie, le incertezze, tutte le piaghe della sua epoca ? Soltanto agli inizi di questo millennio, l'opinione pubblica era focalizzata su problemi che sembravano senza soluzione: la ricerca di fonti energetiche alternative, il surriscaldamento planetario, la minaccia terroristica. Senza contare le frequenti crisi economiche e la conseguente sperequazione della ricchezza.
Il capitalismo stava attraversando una profonda crisi e la classe politica non sembrava capace di dare risposte efficaci alle nuove vertenze sociali. I governi, accecati dalla miopia, si facevano forti della propria "sovranità nazionale", arrogandosi il diritto di scegliere autonomamente la propria strada. E per alti che fossero i valori a cui era ispirata, l'istituzione che oggi mi chiamate a presiedere era del tutto impotente! Ma per nostra fortuna tutto questo appartiene al passato!
[Applauso della platea]
So di cedere alla retorica quando affermo che il mondo di oggi è frutto della determinazione di pochi illuminati. Ciò nonostante abbiamo il dovere di ricordare il loro prezioso contributo. I padri fondatori del Nuovo Ordine Mondiale non sono più tra noi, ma le loro parole devono rimanere impresse nelle nostre menti.
[Applauso della platea]
Stiamo vivendo un'era di pace e prosperità che non ha eguali nella storia dell'umanità, ciò nonostante abbiamo il dovere di vigilare. La storia ci insegna che all'età dell'oro può seguirne una più oscura e terribile. Posso assicurare questa Assemblea che mi impegnerò al massimo per impedire che questo accada, con risoluzione assoluta. Non lascerò che i progressi compiuti sin qui vengano vanificati dal riaccendersi di vecchi focolai nazionalisti o da particolarismi economici.
[Applauso della platea]
Le recenti tensioni nate tra la Repubblica Popolare Cinese e questa Istituzione hanno avuto grande eco sui mezzi di informazione planetari. Desidero tranquillizzare quanti paventano l'uscita dell'Agenzia Spaziale Cinese dal consorzio WorldSat. Vi comunico che in questi giorni l'Amministratore Delegato del consorzio è in visita a Pechino ed è mia intenzione recarmi in quel paese per mediare le diverse posizioni. La voce della ragione prevarrà sulle incomprensioni.
[Applauso della platea]
Ho l'onore di annunciarvi che l'Agenzia per il Progetto Epsilon ha pianificato la costruzione del nono insediamento. Il numero di coloni che verranno inviati non è ancora ufficiale ma le prime stime parlano di non meno di trecento milioni di persone. Secondo il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia i primi lanci inizieranno tra tre anni. Avrò quindi il privilegio di presiedere questa Istituzione durante tutte le fasi del progetto.
[Applauso della platea]
Prima di tale data questa Assemblea dovrà portare a termine la normativa a tutela della biodiversità. Senza un'opportuna regolamentazione, a causa delle migrazioni extramondo, il nostro pianeta corre il rischio di veder sparire intere etnie. Il lavoro che ci attende è molto e confido che ognuno di noi darà il suo contributo.
Karl Hindenburg
Segretario Generale dell'ONU
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giovedì 20 agosto 2009
In un prossimo futuro...
L'Organizzazione delle Nazioni Unite (in breve ONU) ha assunto un ruolo predominante nella politica delle singole nazioni. La maggior parte dei problemi che affliggevano il XXI secolo sono stati risolti grazie alla cooperazione e all'uso di strumenti di pianificazione economica. L'umanità sta attraversando un periodo di prosperità e pace senza eguali nella storia.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (in breve OMS) ha introdotto programmi di assistenza eugenetica per prevenire la maggior parte delle malattie ereditarie. Sul fronte alimentare l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha formato una partnership con la Monsanto-Biotech, il principale produttore di organismi geneticamente modificati (OGM), per garantire autonomia alle popolazioni che vivono in paesi dove l'agricoltura è più difficoltosa.
I settori strategici per lo sviluppo economico (telecomunicazioni, ricerca di base, formazione, infrastrutture) sono diventati competenza esclusiva di consorzi internazionali formati dai paesi più sviluppati del pianeta. Il più importante tra questi è il Consorzio WorldSat che ha il compito di gestire e sviluppare la rete globale di telecomunicazione.
Dopo il 2050 tutti i dispositivi elettronici, ad esclusione dei più semplici elettrodomestici, sono stati interfacciati con la rete WorldSat. Telefonia, televisione, radio e Internet si appoggiano all'infrastruttura del consorzio per raggiungere miliardi di persone.
Per garantire la completa compatibilità le principali imprese produttrici di sistemi operativi sono state inglobate dal consorzio e ora lavorano su una piattaforma comune. Le poche società ancora indipendenti, se vogliono vedere i loro prodotti in commercio, sono costrette a rispettare le specifiche rilasciate da WorldSat.
La domotica ha fatto passi da gigante. Interi quartieri sono stati automatizzati e grazie al riconoscimento della retina non vi è più bisogno di denaro o chiavi. La criminalità è quasi scomparsa. Questo grazie al miglioramento delle condizioni di vita e al sistema di identificazione tramite la retina che permette di sapere dove si trovi una persona in ogni istante.
Da più 50 anni, grazie al progetto Epsilon, oltre quattro miliardi di persone sono riuscite a realizzare il loro sogno: iniziare una nuova vita piena di opportunità e prospettive.
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (in breve OMS) ha introdotto programmi di assistenza eugenetica per prevenire la maggior parte delle malattie ereditarie. Sul fronte alimentare l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha formato una partnership con la Monsanto-Biotech, il principale produttore di organismi geneticamente modificati (OGM), per garantire autonomia alle popolazioni che vivono in paesi dove l'agricoltura è più difficoltosa.
I settori strategici per lo sviluppo economico (telecomunicazioni, ricerca di base, formazione, infrastrutture) sono diventati competenza esclusiva di consorzi internazionali formati dai paesi più sviluppati del pianeta. Il più importante tra questi è il Consorzio WorldSat che ha il compito di gestire e sviluppare la rete globale di telecomunicazione.
Dopo il 2050 tutti i dispositivi elettronici, ad esclusione dei più semplici elettrodomestici, sono stati interfacciati con la rete WorldSat. Telefonia, televisione, radio e Internet si appoggiano all'infrastruttura del consorzio per raggiungere miliardi di persone.
Per garantire la completa compatibilità le principali imprese produttrici di sistemi operativi sono state inglobate dal consorzio e ora lavorano su una piattaforma comune. Le poche società ancora indipendenti, se vogliono vedere i loro prodotti in commercio, sono costrette a rispettare le specifiche rilasciate da WorldSat.
La domotica ha fatto passi da gigante. Interi quartieri sono stati automatizzati e grazie al riconoscimento della retina non vi è più bisogno di denaro o chiavi. La criminalità è quasi scomparsa. Questo grazie al miglioramento delle condizioni di vita e al sistema di identificazione tramite la retina che permette di sapere dove si trovi una persona in ogni istante.
Da più 50 anni, grazie al progetto Epsilon, oltre quattro miliardi di persone sono riuscite a realizzare il loro sogno: iniziare una nuova vita piena di opportunità e prospettive.
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martedì 11 agosto 2009
Siamo tutti Kappa...
Il signor T. sedeva sul sedile posteriore della macchina di rappresentanza messagli a disposizione dall'Agenzia. L'autista robot era venuto a prenderlo all'arereoporto JFK e ora l'autovettura sfrecciava nel traffico. Da dietro il finestrino blindato poteva vedere le grandi pubblicità olografiche che sovrastavano gli edifici di Jamaica.
Il lancio di Epsilon-8 era iniziato da poche ore e sui marciapiedi, in prossimità dei punti di raccolta, la gente si accalcava in attesa dell'arrivo dei pulmini dell'Agenzia. Il suo sguardo si posò su un gruppo di afroamericani che stava discutendo animatamente. L'autovettura si fermò per un improvviso incolonnamento e così potè osservarli con maggior attenzione.
Un drone di sorveglianza della Polizia Metropolitana sorvolò la via e rilevando qualcosa che non andava tornò indietro stazionando sulla piccola folla. Emise un primo avvertimento sonoro che venne ignorato, allora dal drone uscì una voce metallica che scandendo le parole disse: "Siete pregati di interrompere immediatamente quest'attività illecita. La violazione dell'articolo 323 del codice di condotta del cittadino può comportare l'arresto e la detenzione." Ripetè queste parole due volte ma nessuno sembrava intenzionato ad ascoltarlo.
Le luci del drone divennero improvvisamente rosse e la voce metallica, questa volta con tono più minaccioso, disse: "Stiamo procedendo alla vostra identificazione tramite l'impronta della retina. Vi preghiamo di attendere l'arrivo delle pattuglie senza opporre resistenza." La gente iniziò a correre da tutte le parti cercando rifugio nei sottoscala e nei vicoli. In lontananza si potevano vedere i mezzi corazzati della Polizia Metropolitana che percorrevano la via a grande velocità.
Il signor T. cercò di sporgersi dal finestrino per vedere meglio ma il vetro era bloccato. "Signore, per la sua sicurezza è meglio tenere il finestrino chiuso." A parlare fu l'autista robot. La coda riprese a muoversi e con essa l'autovettura. Improvvisamente il signor T. si ricordò di un racconto scritto da Akutagawa, un suo connazionale vissuto agli inizi del XX secolo. "Siamo tutti Kappa" pensò, ma si guardò bene dal dirlo ad alta voce.
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Il lancio di Epsilon-8 era iniziato da poche ore e sui marciapiedi, in prossimità dei punti di raccolta, la gente si accalcava in attesa dell'arrivo dei pulmini dell'Agenzia. Il suo sguardo si posò su un gruppo di afroamericani che stava discutendo animatamente. L'autovettura si fermò per un improvviso incolonnamento e così potè osservarli con maggior attenzione.
Un drone di sorveglianza della Polizia Metropolitana sorvolò la via e rilevando qualcosa che non andava tornò indietro stazionando sulla piccola folla. Emise un primo avvertimento sonoro che venne ignorato, allora dal drone uscì una voce metallica che scandendo le parole disse: "Siete pregati di interrompere immediatamente quest'attività illecita. La violazione dell'articolo 323 del codice di condotta del cittadino può comportare l'arresto e la detenzione." Ripetè queste parole due volte ma nessuno sembrava intenzionato ad ascoltarlo.
Le luci del drone divennero improvvisamente rosse e la voce metallica, questa volta con tono più minaccioso, disse: "Stiamo procedendo alla vostra identificazione tramite l'impronta della retina. Vi preghiamo di attendere l'arrivo delle pattuglie senza opporre resistenza." La gente iniziò a correre da tutte le parti cercando rifugio nei sottoscala e nei vicoli. In lontananza si potevano vedere i mezzi corazzati della Polizia Metropolitana che percorrevano la via a grande velocità.
Il signor T. cercò di sporgersi dal finestrino per vedere meglio ma il vetro era bloccato. "Signore, per la sua sicurezza è meglio tenere il finestrino chiuso." A parlare fu l'autista robot. La coda riprese a muoversi e con essa l'autovettura. Improvvisamente il signor T. si ricordò di un racconto scritto da Akutagawa, un suo connazionale vissuto agli inizi del XX secolo. "Siamo tutti Kappa" pensò, ma si guardò bene dal dirlo ad alta voce.
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